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Dieta mediterranea e prevenzione cardiovascolare

Molteplici studi hanno negli ultimi 50 anni dimostrato gli effetti benefici sulla salute di un regime alimentare basato sulla dieta mediterranea. Alcuni ricercatori affidandosi alla ricerca di base condotta sulla dieta mediterranea hanno condotto ulteriori esperimenti includendo un “arricchimento” di alcuni prodotti, facenti parte sempre della base della dieta mediterranea, al fine di verificare gli effetti di questo maggiore dosaggio sulle persone. Nello specifico lo studio PREDIMED ha sottoposto persone ad alto rischio ad una dieta mediterranea arricchita con olio extra-vergine di oliva (EVO) per un gruppo e  ad una dieta mediterranea arricchita con frutta secca a guscio (noci, nocciole e mandorle) per un altro gruppo  e poi ha confrontato queste persone con un gruppo di persone in regime di dieta mediterranea standard (come la conosciamo tutti ovvero tante verdure, una quantità limitata di frutta e cereali, un po’ di latte e derivati con contenuto di grassi basso, olio extravergine di oliva, ridotto consumo di carni rosse e grassi animali, consumo moderato di pesce, legumi, vino rosso, etc.). Lo studio pubblicato su una prestigiosa rivista ha mostrato che la dieta mediterranea arricchita con EVO e frutta secca riduce l’incidenza di eventi cardiovascolari maggiori, come infarto, ictus e morte cardiovascolare. Nello studio i ricercatori fornivano sessioni di educazione alimentare individuali e di gruppo nelle quali fornivano le liste della spesa, menu e ricette adatte a ciascun gruppo e adattate alla stagione in corso. Un ruolo fondamentale è stato determinato dalla aderenza alla dieta, che veniva verificata da un questionario, e che ha permesso di ottenere risultati cosi efficaci.

Questi risultati rafforzano le evidenze già dimostrate circa la riduzione degli eventi cardiovascolari nella popolazione che segue la dieta mediterranea.

Interessante richiamare anche lo studio di un ricercatore statunitense che alcuni anni fa ha studiato i diversi modelli alimentari delle popolazioni che vivono al Nord e al Sud del pianeta soffermandosi in particolare sullo studio dei modelli alimentari di 7 Paesi tra cui Italia, Grecia, Giappone, Finlandia, Jugoslavia , Olanda e America. I risultati della ricerca mostrarono che il tasso di mortalità per infarto e altre malattie cardiovascolari erano maggiori nei paesi del Nord e maggiormente sviluppati (America, Finlandia, etc.) dove si seguiva un regime alimentare più ricco di grassi di origine animale. Il ricercatore osservò poi che le popolazioni che vivevano nel SUD tendevano non solo a sviluppare meno malattie croniche, comprese quelle cardiovascolari, diabete e obesità, ma vivevano anche più a lungo. Anche grazie a questo studio oggi è ampiamente riconosciuto nella comunità scientifica che una dieta costituita da alimenti a basso indice glicemico, povera di proteine animali e di grassi saturi, ricca di frutta, cereali, verdure, legumi e il consumo di olio d’oliva extravergine può garantire una maggiore longevità. Tuttavia conoscere che gli alimenti della dieta mediterranea possono condurre ad una maggiore longevità non significa che se ne possono assumere in quantità smisurate. Affinchè si possa godere degli effetti benefici sulla salute ai fini di una maggiore longevità è dimostrato che le quantità debbono essere proporzionate alla persona (statura, stile di vita) e senza mai esagerare. Inoltre la dieta mediterranea non è solamente una dieta nel termine di sola restrizione calorica  (temporanea) ma è uno stile di Vita. In questo stile di vita non può mancare un attività fisica moderata e abitudini salutari (quali ad esempio non abusare di alcol e cattive abitudini)

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