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Ipercolesterolemia

Un regime alimentare a basso contenuto di grassi è parte integrante del percorso terapeutico dei pazienti affetti da ipercolesterolemia
Innanzitutto si deve limitare l’assunzione di grassi totali a meno del 20% delle calorie totali. Come noto le tre principali fonti di energia derivanti dagli alimenti sono i grassi, i carboidrati e le proteine. Le bevande alcoliche forniscono un’altra fonte di calorie definite “vuote”. L’apporto totale di grassi fa riferimento alla quantità di calorie di origine grassa che si consumano in un giorno. Per ridurre i disturbi gastrointestinali più comuni (diarrea, nausea, vomito, dolore addominale), non interessa il tipo di grasso (monosaturi, polisaturi, saturi o trans) in quanto un grasso è, e resta sempre, un grasso. Ovviamente è sempre raccomandato di evitare o quanto meno limitare il consumo di alcol poiché può influenzare il danno epatico.
Per persone con ipercolesterolemia il valore dei grassi massimi giornalieri è come un budget a sua disposizione ed è molto importante bilanciare l’assunzione degli stessi durante la giornata. E’ infatti opportuno distribuire il consumo di grassi tra pasti principali e spuntini.
E’ raccomandabile inoltre che la quota massima di grassi da introdurre non superi il 20% totale giornaliero. Inoltre nel calcolare e rispettare la quota massima giornaliera di grassi da poter assumere si consiglia di privilegiare acidi grassi mono e poli insaturi a discapito di quelli saturi e trans (grassi idrogenati). Inoltre la quota calorica e la relativa suddivisione nei vari macronutrienti deve tener conto di età, sesso, e livello di attività fisica e per questo la supervisione di un medico o dietista è ampiamente necessaria. Si consiglia di evitare di consumare la metà dei grassi giornalieri a diposizione (entro il 20%) in un solo pasto!
Come anticipato il fabbisogno giornaliero di calorie dipende da sesso, età, e livello di attività fisica.
Ad esempio una donna di età compresa tra 30-59 anni:
– che pratica un’attività fisica ridotta (leggera attività fisica svolta nell’ambito della vita routinaria -dall’igiene orale, alla preparazione dei pasti e ai movimenti domestici-) avrà bisogno di 1810-2165 calorie;
– che pratica un’attività fisica moderata (attività fisica da due a quattro ore a settimana di esercizio fisico moderato) avrà bisogno di 2000-2280 calorie;
– che pratica un’attività fisica intensa ( o vigorosa significa dalle 2.5 ore alle 4 ore a settimana di attività fisica intensa) avrà bisogno d 2185-2498 calorie.

Mentre per un Uomo di età compresa tra 30-59 anni:
– che pratica un’ attività fisica ridotta avrà bisogno di 2090-2585 calorie;
– che pratica un’attività fisica moderata avrà bisogno di 2205-2885 calorie;
– che pratica un’attività fisica intensa avrà bisogno d 2305-2885 calorie.

Il minimo ed il massimo delle kilocalorie è in funzione del peso e dell’altezza.

In termini di grassi massimi giornalieri prendendo ad esame le donne e poi gli uomini di età compresa tra 30-59 anni i valori di riferimento consigliati sono, per le donne (30-59 ani):
– con attività fisica ridotta 40.2-48.1 grammi;
– con attività fisica moderata 44.4-50.6 grammi
– con attività fisica intensa 48.5-55.4 grammi.

Mentre, per gli Uomini (30-59 anni):
-con attività fisica ridotta 46.4-57.4 grammi;
-con attività fisica moderata 49-64.1 grammi
-con attività fisica intensa 51.2-69.3 grammi.

Un suggerimento pratico è quello di leggere sempre le etichette dei prodotti che si acquista. Nel leggere le etichette bisogna sapere che gli ingredienti sono riportati in ordine decrescente. Questo significa che gli alimenti più ricchi di grassi si trovano prima rispetto a quelli meno ricchi di grassi. Per cui il consiglio è di verificare che gli alimenti più ricchi di grassi non siano tra i primi riportati nell’etichetta (informazioni nutrizionali).
Per persone con Ipercolesterolemia sono raccomandati cibi a basso contenuto di grassi quali:
– cereali, loro derivati e tuberi. I cibi di questa categoria presentano un alto contenuto di carboidrati complessi e fibra alimentare. Bisogna preferire sempre quelli integrali, limitare i prodotti lavorati con aggiunta di grassi (crackers, grissini, taralli) e prediligere cereali semplici (farro, orzo, riso, quinoa, etc.) e tuberi come le patate;
– Legumi. Questo gruppo è caratterizzato da un buon contenuto di proteine, fibra alimentare e carboidrati. La quota di grassi è limitata fatta eccezione per i ceci che hanno un contenuto di grassi superiore.
– verdure ed ortaggi. Sono ovviamente prive di grassi ma evita le verdure sott’olio!
– frutta. La quota di grassi è irrisoria ad eccezione di olive, cocco, e avocado che invece sono ricchi di grassi. Attenzione pure alla frutta secca oleosa (noci, nocciole, pistacchi)
– latticini (senza grassi o a basso contenuto di grassi). Questi cibi offrono almeno altrettanto calcio e proteine dei latticini provenienti da latte intero, ma con pochi grassi o addirittura senza grassi. Bisogna prediligere sempre le linee a basso contenuto di grassi, scremate e/o 0,1% di grassi. Si ricordi che i formaggi sono tutti caratterizzati da una quota di grassi importante, in particolare quelli stagionati e semi-stagionati. Si suggerisce di preferire le linee di formaggi light e freschi (stracchino, ricotta, etc.);
– uova. La parte che contiene grassi è il tuorlo mentre l’albume è privo.
– carne/pesce/pollame. Questo gruppo è caratterizzato da un alto contenuto di ferro e proteine. Per ridurre la quota di grasso dalla carne e dal pesce, suggeriamo di eliminare la pelle dal pollame prima di cucinarlo ed il grasso visibile. Sono da prediligere tagli magri di manzo (punta contro-filetto, bistecca di girello e arrosto, hamburger extra magri, tagli a freddo e realizzati con carne magra); pollo e tacchino senza pelle, il pesce. Attenzione ad alcuni pesci che hanno un valore di grassi alto quali il salmone, le sardine e lo sgombro. Tuttavia, questi contengono grassi benefici (EPA/DHA) e possono essere consumati saltuariamente. Evitare pesci conservati sott’olio e preferire quelli al naturale.

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