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Solo i carboidrati si trasformano in glucosio?

La maggior parte dei carboidrati si trasforma in glucosio in brevissimo tempo, anche le proteine possono essere convertite in certa misura in glucosio. I grassi, invece, molto meno (solo il glicerolo dei trigliceridi può essere trasformato in glucosio e in molte ore).

Di seguito forniamo delle indicazioni circa la conversione dei macronutrienti in glucosio:
Macronutriente Glucosio Tempo
Carboidrati 90% 45-60 minut
Proteine 60% 4 ore
Lipidi 10% molte ore

Dunque se assunti nella quantità adeguata, grassi e proteine contribuiscono in scarsa misura al fabbisogno insulinico.
I grassi, così come le fibre alimentari possono ritardare l’assorbimento dei carboidrati quindi l’effetto che gli stessi hanno sulla glicemia postprandiale.
I grassi possono essere:
-di origine vegetale: olio extravergine di oliva, olio d semi, margarina, frutta secca;
-di origine animale: burro, strutto, lardo, carni grasse, salumi, insaccati, latte e derivati.
Pasti ricchi in grassi (panna, mascarpone, formaggi, etc.) inducono insulino-resistenza a distanza di 8-16 ore dal pasto, quindi la glicemia post-prandiale non segue un andamento classico ma potrebbe mantenersi bassa per poi aumentare dopo. E’ il caso, ad esempio, della pizza o di altri alimenti complessi come la lasagna.
Queste variabili devono essere tenute in considerazione in caso di terapia con microinfusore.
Le proteine (carne bianca e rossa, pesce, uova, legumi secchi, latte e derivati, insaccati, salumi, etc.) possono aumentare la glicemia a distanza di qualche ora dal pasto solo se assunte in quantità maggiore rispetto alla quota raccomandata.
Per questo motivo sono i carboidrati che incidono sulla glicemia post-prandiale e quindi sulla dose di insulina da somministrare per tenere sotto controllo la glicemia dopo il pasto.

Quindi è utile sapere che gli alimenti non fanno aumentare la glicemia nello stesso modo. Alcuni la fanno aumentare molto, altri meno… per via del differente indice glicemico

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